Flaminia presenta il suo universo progettuale in occasione della Milano Design Week (7-13 aprile) con una serie di appuntamenti espositivi che hanno luogo in differenti location della città. Lo showroom di via Solferino 18 è il punto di partenza di un viaggio ispirazionale per tappe nel mondo dell’arredo bagno e nella nuova Flaminia Vases, linea di vasi decorativi che nasce dalla ricerca interdisciplinare inaugurata da Flaminia Cultura.
Il percorso prosegue con l’installazione Next Place Hotel che ha luogo in via Savona 35, e poi negli spazi del Superstudio di via Tortona 27 con la mostra Unforgettable che ne celebra i 25 anni, per estendersi al Rooftop S32 di via Sassetti con l’installazione Tactile Evolution, firmata da Elena Salmistraro. L’azienda di Civita Castellana si conferma così protagonista della scena internazionale del design, attraverso un racconto sfaccettato che testimonia la continua attenzione all’evoluzione dell’arredo e alle sue declinazioni progettuali.
Nello storico spazio, situato nel cuore del Brera Design District, sono protagoniste le novità 2025 accanto ai progetti iconici del brand. Tra le nuove proposte Flaminia, il lavabo Falala, progettato dalla designer Elena Salmistraro, che valorizza la lavorazione tridimensionale della ceramica. Qui la creativa indaga le potenzialità plastiche e costruttive di uno dei suoi materiali d’elezione, rendendo un chiaro omaggio alla cultura subsahariana. Nella lingua ghanese, infatti, Falala significa “nato nell’abbondanza”. Il suo progetto si ispira alle forme dei cesti africani ed evoca le atmosfere di questo continente, grazie alla scelta cromatica di tonalità calde e terrose.
La fortunata collezione Play, disegnata dal team creativo interno, che comprende sanitari sospesi e a terra, lavabi da appoggio e vasca freestanding, si completa con un compatto elemento monoblocco, definito ancora una volta da linee nette, angoli smussati, forme pure e neutre.
Al debutto con il marchio il giovanissimo designer di origini indiane Advay Gupta, già vincitore di un contest internazionale, che ha disegnato Siena, un lavabo che con le sue forme arrotondate si rifà ai dolci profili delle colline toscane. L’ingresso nel team di creativi di questo nuovo talento conferma la vocazione di scouting dell’art director Giulio Cappellini che, dal 2004, coinvolge noti designer e giovani nella definizione della storia più contemporanea di Flaminia. Un capitolo che deve molto anche all’uso del colore, cifra ormai distintiva del marchio. Quest’anno, l’applicazione dei nuovi colori lucidi, Avana, Azzurro Polvere, Verde Giada e Terracotta, si declina su numerosi prodotti, cambiandone la percezione. Le tonalità matt della ricca palette, Argilla, Cenere, Carbone e Fango, richiamano gli elementi naturali e le finiture speciali Crystal e Metal completano il vasto panorama cromatico del brand.
Lo showroom ospita anche la prima collezione Flaminia Vases che prosegue la sperimentazione oltre il prodotto sanitario facendo un’incursione nell’oggetto decorativo, operazione già iniziata con le lampade e gli sgabelli della linea Flaminia Home. Un gruppo di designer provenienti da diverse parti del mondo ha interpretato una semplice forma geometrica, realizzata in ceramica nel colore opaco Latte. Una tabula rasa sulla quale i creativi hanno impresso la propria cifra stilistica. Il giapponese Nendo l’ha decorata con piccoli disegni che ricordano un fumetto e l’ha rinominata Sketch. L’indiano Satyendra Pakhale ha realizzato Amri, un piccolo dipinto con semplici pennellate di colore, mentre il conterraneo Advay Gupta per il decoro Tessora ha tratto ispirazione dai pattern storici della tradizione orientale. Dall’Italia il duo di Dimore Studio ha creato Barcode, un decoro grafico di grande eleganza che gioca sul concetto di codice a barre, Leonardo Talarico ha impresso il suo segno minimal in Istinto e, infine, Giulio Cappellini ha realizzato il vaso multicolor Mansour con ampie campate di colore.
La collezione Flaminia Vases si inserisce nel più ampio progetto Flaminia Cultura, avviato per i 70 anni del brand e che ragiona sul progetto in termini più ampi, indagando le nuove espressioni creative contemporanee e superando le strette logiche della produzione.









NEXT PLACE HOTEL
Tra gli eventi in città di questa Milano Design Week, Flaminia partecipa con una selezione dei propri prodotti all’installazione Next Place Hotel, un’incursione insolita nel mondo dell’ospitalità pensata e ideata da Giulio Cappellini. Una sorta di visione sull’hotel del futuro
come luogo di incontro, lavoro, relax e benessere, spazio di condivisione e networking.
UNFORGETTABLE: 25 YEARS OF HAPPY DESIGN – Superstudio
Una mostra per festeggiare 25 anni di attività di uno degli spazi più sperimentali e all’avanguardia della scena milanese, luogo attorno al quale è fiorito il Tortona District e che ha saputo nel tempo far dialogare moda, arte, design, artigianato e fotografia. Unforgettable: 25 Years of Happy Design
porta in scena una selezione di prodotti dei più importanti marchi dell’arredo italiano e alcune installazioni virtuali. Flaminia aderisce al progetto con due suoi bestseller: il lavabo freestanding Monowash firmato da Giulio Cappellini e il lavabo su colonna Bonola di Jasper Morrison.
Sempre presso Superstudio viene presentata nella vetrina su strada l’installazione Happy Colours Flaminia, una selezione di lavabi Settecento, disegno di Giulio Cappellini, in diverse varianti di colore che ne modificano la percezione visiva e sensoriale.
TACTILE EVOLUTION – Rooftop S32,
La mostra Tactile Evolution in scena mercoledì 9 aprile nello spazio panoramico dell’area di Porta Nuova da cui si gode di una vista mozzafiato sulla città, è un’esperienza immersiva che rimanda ai paesaggi ancestrali africani e, insieme, alle architetture futuristiche della metropoli. Il nuovo lavabo Falala di Elena Salmistraro e gli altri progetti disegnati per Flaminia sono i protagonisti dell’installazione: il nuovo Falala, i lavabi Spire/Spire+ e il decoro Tratti descrivono le tappe di una riflessione coerente e innovativa sulle qualità espressive della materia prima ceramica.











