MILANO DESIGN WEEK 2026

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In occasione della Milano Design Week, Flaminia torna a Milano con una presenza articolata che si sviluppa in diverse tappe nel cuore della città, rafforzando la propria identità nel panorama del design contemporaneo per l’ambiente bagno. Il fulcro del racconto è lo storico showroom di via Solferino — recentemente rinnovato con due pareti rivestite in grès porcellanato Invictus Cross beige di Ceramica Sant’Agostino — dove l’azienda presenta Hasu, nuova collezione di lavabi da appoggio e freestanding che segna l’inizio della collaborazione con Giulio Iacchetti. Designer industriale attivo dal 1992 e premiato due volte con il Compasso d’Oro, Iacchetti, sempre attento al rapporto tra artigianalità e design, porta avanti da tempo una ricerca sulle nuove tipologie oggettuali.

Hasu nasce da un immaginario orientale già esplicitato nel nome — in giapponese “fiore di loto”, simbolo di purezza — e si traduce in un lavabo che, come un bocciolo, emerge dalla superficie e si innalza sul piano grazie a una base d’appoggio particolarmente ridotta, sviluppando una silhouette morbida e accogliente, che sembra porgersi con naturalezza verso l’utente.

Nella versione freestanding, la presenza della colonna enfatizza ulteriormente questa tensione verticale, trasformando il lavabo in un vero e proprio elemento architettonico. Nei modelli da terra, la possibilità di abbinare cromie differenti tra bacino e colonna introduce nuove libertà compositive. La collezione si completa con tre nuove finiture
lucide — Miele, Castagno e Tundra — ispirate al mondo naturale che vanno ad ampliare la ricca gamma cromatica del brand.

All’interno dello showroom trovano spazio anche altre proposte recenti, come Norma di Elena Salmistraro e Settecento Cut di Giulio Cappellini, in un confronto continuo tra nuove introduzioni e collezioni consolidate. Il percorso espositivo si estende a Superstudio Maxi, dove Flaminia è presente all’interno di due installazioni.
In The City, un quartiere sospeso tra realtà e visione virtuale che immagina una vita futura in equilibrio e serenità, il brand contribuisce alla definizione degli ambienti bagno all’interno di uno scenario orientato a un futuro armonico.
In When Design Becomes Art, invece, una scenografica composizione multicolore degli sgabelli Rocchetto di Alessandro Mendini, ideata da Giulio Cappellini e Leonardo
Talarico
,
si esprime in una vera e propria torre, omaggio a figura emblematica del design italiano.

La narrazione prosegue nel panoramico rooftop di S32, in zona Isola, con la mostra Giulio Cappellini e Flaminia: una storia italiana”, dedicata a un sodalizio progettuale che si

sviluppa da decenni. L’allestimento, dal linguaggio essenziale e grafico, raccoglie alcune delle creazioni più rappresentative firmate da Cappellini per il brand, tra cui Acquagrande e Link (progettati con Roberto Palomba) e i più recenti Settecento e Astra, presentati nelle finiture Latte e Carbone. I prodotti sono esposti su pedane realizzate in laminato Venezia, disegnato dall’art director per Abet Laminati.
Quest’anno viene inoltre celebrato il ventesimo anniversario della collezione Miniwash: lavabi compatti, dalle linee essenziali e dagli spessori ridotti, esempio di equilibrio tra
funzionalità ed estetica. Per l’occasione il Miniwash 40 viene proposto in un’edizione speciale numerata, firmata dal designer, nella brillante tonalità Arancio Segnale.

Con questo articolato itinerario, Flaminia rinnova il proprio impegno verso la sperimentazione e l’innovazione, mantenendo intatta la propria storia e continuando a
esplorare nuove possibilità progettuali per l’ambiente bagno.

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