Dopo il tributo a Gaudí dello scorso anno, Flaminia torna dal 22 al 26 settembre al Cersaie scegliendo di raccontarsi, attraverso un altro protagonista dell’architettura moderna:
Ludwig Mies van der Rohe. Con la regia creativa di Giulio Cappellini, l’allestimento si ispira agli elementi iconici del Padiglione di Barcellona, manifesto senza tempo della purezza formale e della ricerca materica del maestro del Razionalismo. Marmo verde, vetro trasparente, pietra chiara, acciaio lucente che riveste i pilastri a croce, tratti distintivi dell’architetto, definiscono uno spazio aperto e fluido che rispecchia lo spirito di Flaminia nel creare prodottibprotagonisti indiscussi dell’evoluzione del design.
Da sempre all’avanguardia nel panorama dell’arredo bagno, Flaminia si distingue per aver coinvolto, negli anni, grandi firme del design e per essere stata pioniera nell’introduzione del colore e del design nel bagno, contribuendo a trasformarlo da spazio tecnico a luogo di espressione estetica.
E il tema del colore torna anche quest’anno: il padiglione si articola in otto stanze più una lounge centrale, ognuna caratterizzata da atmosfere cromatiche differenti, dai toni raffinati del Rinascimento italiano a quelli caldi e naturali che evocano paesaggi del Sud del mondo, fino a suggestioni optical dalla forte carica grafica.
Lo stand del Cersaie sarà anche l’occasione per l’azienda di presentare e far testare il nuovo configuratore bagno, ribadendo il proprio ruolo guida nel settore e continuando ad accompagnare il cambiamento con strumenti e soluzioni che semplificano la progettazione e potenziano la creatività.
Quest’ultima novità, dedicata a privati, progettisti e rivenditori, è stata pensata per offrire un’esperienza d’acquisto coinvolgente, intuitiva e personalizzata.
Tra le novità di prodotto invece, spicca SettecentoCut, ultima evoluzione della linea di lavabi disegnati da Giulio Cappellini, che reinterpreta in chiave scultorea la colonna classica.
La creatività di Elena Salmistraro dà vita a Norma, un lavabo free-standing dalle forme inedite, mentre i modelli Falala di Salmistraro e Siena del giovane Advay Gupta, già apprezzata all’ultima Milano Design Week, saranno esposti in colorazioni che ne esaltano le geometrie.
La proposta Flaminia si conferma ampia e trasversale esponendo alcuni dei prodotti della linea Play, i lavabi AppLight, i nuovi vaso e bidet back to wall Link51, i miscelatori
in acciaio spazzolato Stil e la rubinetteria in ottone verniciato in tinta con la ceramica denominata Look, le vasche AppTub e Play, i mobili Cubika in molteplici finiture e materiali, la collezione AppSolution progettata per esigenze particolari e di collezioni iconiche come Bonola, Flag, Astra, Madre, Box e Taki.
La palette cromatica, tra finiture lucide e opache, si estende a sempre più prodotti, così come si arricchisce la proposta di Flaminia Home con gli oggetti decorativi Flaminia Vases, affidata all’interpretazione di importanti designer contemporanei. Per Flaminia Home saranno esposti gli sgabelli/tavolino Rocchetto in diverse varianti, le lampade
Lux di Norguet, le Make-Up di Navone, le Saltodacqua e le più recenti TubLamp disegnate dallo studio Nendo.
La ricerca stilistica dell’azienda di Civita Castellana va di pari passo all’innovazione tecnologica e produttiva, con l’installazione di nuovi impianti industriali pensati per garantire qualità, affidabilità e sostenibilità dei prodotti che vengono presentati sul mercato. Non da meno è l’impegno del marchio nell’ambito della social responsibility, confermato dal progetto Flaminia Cultura: nato per sostenere il territorio in cui è inserita l’azienda e non solo, e promuovere iniziative solidali, come le recenti collaborazioni con Medici Senza
Frontiere e San Patrignano.
Tagliando il traguardo dei settant’anni di attività, Flaminia guarda al futuro con la stessa visione che l’ha sempre contraddistinta: trasformare l’arredo bagno.


