Flaminia è protagonista a Cersaie 2024 con un progetto allestitivo che ha come fulcro il dialogo fra arte e design, tra produzione e sostenibilità. Il concept, ideato dal direttore artistico del marchio, Giulio Cappellini, evoca Parc Güell, lo straordinario e surreale giardino realizzato a Barcellona da Antoni Gaudì, in cui frammenti di ceramica colorata danno vita a uno spettacolare capolavoro artistico.
Prendendo spunto dall’opera dell’architetto catalano, con l’intento di mettere in evidenza l’impegno del brand nell’ambito della sostenibilità, ha preso forma Parco Flaminia: uno spazio immersivo, delimitato da piante, in cui si snoda il percorso espositivo che racconta l’attenzione dell’azienda per il paesaggio naturale e per le problematiche del territorio in cui è inserita, ponendo l’accento sugli sforzi compiuti negli anni per mettere in campo azioni concrete per il riuso della ceramica.
Due ampi portali, realizzati assemblando cocci di ceramica colorata provenienti dagli scarti di produzione dell’azienda, accolgono i visitatori e, come accade nel progetto di Gaudì, accontano l’opportunità di trasformare elementi considerati di poco valore in un’opera d’arte. All’interno di Parco Flaminia si susseguono, come se fluttuassero sull’erba, i prodotti del brand raggruppati per famiglie cromatiche. Il colore, infatti, continua a essere un tema fondamentale nella ricerca e nella produzione Flaminia. La sperimentazione sulle nauncès indaga i toni matt declinati nelle sfumature materiche del Cenere, Fango, Nuvola, Latte, Carbone, Menta, Argilla e Uva, e nelle tonalità vibranti del Rosso Rubens e Petrolio. L’effetto glossy delle finiture lucide accende l’Avana, il Terracotta, l’Azzurro Polvere, il Verde Giada, e si accentua con la finitura Crystal nei colori Topazio e Smeraldo. Preziose come i metalli dai quali prendono il nome sono le finiture Silver Black, Silver White, Metal Oro e Metal Platino.
Un gioco di colori ed effetti tridimensionali è protagonista anche nel decoro, Tratti disegnato da Elena Salmistraro, che si esprime nello stand attraverso interventi in rosso e blu sui piatti doccia CM3 e la consolle NudaFlat 120. Inteso non solo come elemento estetico ma anche funzionale, un nuovo decoro è applicato anche sui piatti doccia Water Drop dove funge da antiscivolo. Con queste proposte continua l’esplorazione di Flaminia sul tema del decoro, realizzato tramite un’innovativa tecnica, utilizzata per la prima volta sulla ceramica sanitaria.
Fra le novità, il percorso espositivo svela il nuovo progetto Monosettecento, firmato da Giulio Cappellini, che si aggiunge alla linea di lavabi Settecento, introducendo un elemento monolitico dalle proporzioni importanti che rimanda ai dettagli architettonici dell’antichità.
Anche la famiglia Play si amplia con l’introduzione dei lavabi, proposti in tre diverse dimensioni e in forma rettangolare e quadrata. Disponibili in tutti i colori previsti per questa collezione, anche i lavabi, come gli altri prodotti della collezione, esaltano l’incontro fra le linee squadrate e gli angoli smussati.
Non mancano le proposte in ceramica per la cucina, ambito in cui l’azienda ha iniziato a muoversi con interesse, interpretate dal lavello da appoggio con doppia vasca Acquafood.
Nel dialogo tra prodotti iconici del brand e novità, trovano ampio spazio i progetti del designer Oki Sato dello studio Nendo, con il quale l’azienda ha intrapreso un fortunato sodalizio nel 2010. In mostra il sorprendente lavabo Box, ispirato all’esperienza dell’unboxing, presentato in anteprima all’ultima edizione della Milano Design Week. Giocando sull’esasperazione del parallelogramma, il creativo giapponese ha lavorato con spessori sottli e le linee nette che si estendono oltre la sagoma della scatola per assumere le sembianze di due ali, leggere e poetiche. Altre novità firmate Nendo per il settore Lighting, sono: le lampade in ceramica Tub-lamp, nella versione Big e Small, e il progetto sperimentale Taki, con installazione da appoggio nella finitura Latte. Composto da tre elementi ceramici di diverse dimensioni, tenuti insieme da una struttura in acciaio e disposti con un leggero sfalsamento, questo oggetto rappresenta una metafora di una suggestiva cascata.
Accanto alle novità, sono esposte alcuni prodotti best sellers – Link di Giulio Cappellini e Roberto Palomba, Bonola di Jasper Morrison, Twin di Ludovica+Roberto Palomba, Roll di Nendo – che continuano a raccogliere grandi consensi, confermando la natura senza tempo del design Flaminia.
Il brand, che compie settant’anni, celebra questo importante anniversario proponendo il suo stand come un’oasi verde incui concedersi una sosta dall’affollato mondo fieristico.


