In questa villa dei primi del Novecento, adagiata tra i colli Vicentini, Giulio Cappellini ha condotto un restauro attento e rispettoso, capace di restituire all’edificio la sua identità originaria senza rinunciare a un linguaggio contemporaneo. L’intervento si è mosso nel segno dell’equilibrio, cercando costantemente il dialogo tra la memoria storica e le esigenze dell’abitare attuale.
I materiali autentici, come i marmi, i legni e i pavimenti in seminato veneziano, sono stati riportati alla bellezza originale. Ogni dettaglio architettonico racconta così la storia della casa, mantenendo intatta la sua anima e valorizzando al contempo la qualità della materia.
In questo contesto, i prodotti Flaminia trovano una collocazione naturale: le linee pulite, la cura dei dettagli e la purezza delle ceramiche si integrano perfettamente con l’architettura della villa. Il risultato è un ambiente raffinato e senza tempo, in cui il design si fa interprete della tradizione, proiettandola verso una contemporaneità discreta e colta.









