Il riuso di Villa Boscarino e del suo giardino rappresenta un importante intervento di recupero di un edificio storico altrimenti destinato all’abbandono e al degrado.
La Villa, un tempo ubicata nel territorio extraurbano, si è miracolosamente salvata dalla demolizione. Il progetto prevede il riuso della Villa per struttura alberghiera e interviene secondo due diverse e complementari modalità. La prima privilegia il restauro conservativo del corpo della Villa, degli annessi e del giardino storico; tutte le componenti originarie dell’edificio suscettibili di recupero, murature, intonaci, apparato decorativo, pavimentazioni, volte, etc., sono state restaurate avendo cura di rendere visibili eventuali parti o rifacimenti ex novo strettamente necessari. I materiali utilizzati nel progetto sono quelli originari : infissi in legno, pavimentazioni in pietra, intonaci a base di calce con colorazione tenue , sia per le sistemazioni interne che esterne.
La seconda modalità di intervento gioca sul dialogo tra vecchio e nuovo: una struttura leggera vetrata collega il corpo principale della villa ad un corpo annesso destinato a bar; questa struttura leggera crea uno spazio omogeneo destinato a saletta dell’albergo in stretta connessione con il retroprospetto della villa e con il giardino storico. Il tema principale del progetto è quindi l’autenticità; del vecchio, che con le tecniche del recupero viene conservato e restituito alla storia; del nuovo, che senza aggredire l’esistente, con interventi reversibili, lo valorizza e rende chiari e documentabili i processi di trasformazione.
Il tema dell’autenticità, uno dei parametri fondamentali dei nostri centri storici, ordina gli interventi, chiarisce il rapporto tra tradizione e modernità, costituisce un percorso obbligato e un antidoto agli interventi posticci dei ”falsi archi e delle falsissime colonne” .











